venerdì, 30 dicembre 2005
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Mitrokhin. Dagli archivi segreti della mia cameretta spuntano due enormi contenitori di musicassette, quello posto più vicino alla porta è ricolmo di cantautorato italiano e successivi acquisti internazionali dall'adolescenza in poi, lo monopolizzano gli U2 in tutte le versioni e bootleg, ed è sostanzialmente innocuo ai fini di questa storia (se non per affermare una qual dignità che parrebbe smentita dall'altro scatolone). Il quale ultimo, per converso, assomma le registrazioni delle poesie di natale del piccolo enver (ma anche quella Bandiera Rossa di cui alla compila dell'estate 205) e delle prime trasmissioni 'libere' della zona, per proseguire con un tardivo recupero della dance prettamente italiana e pettinata degli anni Ottanta, fino a sfociare in un tripudio di (miccette, si dovrebbe dire) ...
(cassetta a caso) LATO A : Midnight (Fargetta, anzi Jafar-Jafar-Farrrrgetta) # Earth song remix (Michael Jackson; era tradizione nei 90s più decompressi quella di remixare alla buona ogni cosa pop si ascoltasse in heavy rotation) # Discoland (Tiny Tods, ho rimosso) # Feel the rhythm (Prezioso, lo scretch è nervoso, non ti molla mai) # Eternally (Quadran, in my not humble opinion, bellissima) # Children (Robert Miles, e ci mancherebbe anche) # Loving You (Double You, il guappo di Please don't go) # Angeli Domini (Datura, minchia oserei dire) # It Hurts (Ti.Pi.Cal, altra classe) # La campana (DJ Dero, tamarraggine campagnola) # Pleasure voyage (X-Form, queste robe trancey-space erano le mie preferite, tipo Sunbeam e Roland Brant feat. Gianni Parrini) # Feel My Body (Frank O' Moiraghi, notare il calembour irish style) # un pezzo siglato come 'Joe Inferno' ma al quale non riesco a risalire... # Revenge (Mato Grosso, eh beh) # La donna, il sogno, il grande incubo rmx (883, che vi dicevo?) # Bad boy (tale Sandy, bbbboooooh!) LATO B : Polaris dreams (Rexantony, caposaldo) # X-tatic (K.K., e mecoioni non ce lo volemo aggiùnge?) # Shine like a star (Berry, temo corruzione del bel pezzo ragga a firma Aswad) # Free your mind (sempre Quadran) # Turn Your Love Around (Tony Di Bart, si presuppone un -olomei a seguire...) # pezzo rimasto anonimo a firma "740 Boys": chi, Tremonti e i suoi scherani? # Deeper and deeper (non voglio sapere cosa; pezzo senza autore) # I was born to love you (F.M. .maaaaah) # e per finire una chiccona, Thunder degli East 17.
Ecco, dopo la vergogna che con piena ragione mi intimerete di espletare, mi viene alla mente che qualsiasi fenomeno musicale costruito a tavolino degli anni post-glitch è comunque e sempre un revival. Della new wave, del punk funk, degli acustici, la stessa electroclash non è immune. E allora stavolta ho deciso, in vigore di un potere che neanch'io so su cosa sia fondato, che il prossimo revival me lo faccio da me. E sia Italian Zone, i Londonbeat e le ultime code di Yazz (The only way is up), la Soviet e i montgomery mentre gli altri vestivano in bomber reversibile con interno arancione, la camicia militare tedesca e Supertifo truce, la Padova dei Frutteti Riarsi e Pauli Accola.
E quale migliore occasione di dare un nuovo start che un party di San Silvestro?
Più di 24 hours party people. Alla splendida Francesca, the house owner, arrivano messaggi del tipo 'siamo già in festa da una settimana'... forse perché i suoi ospiti pre-sentono il clamore delle perfomance in consolle... dai fasti del campo di gioco cimiteriale in Urbino, riemergono dai poli opposti dell'Adriatico i
Due Troppi Digei...!
Il primo, thirtyover eclettico amante del bel gioco, gioca in casa; il secondo, più spinto e ficcante, non si fa remore a metterla dentro, neanche partendo dall'Ellade più remota. Lui è il gatto, io la volpe: assieme sono El Doge y El Grego, e loro onere sarà dividersi le previste nove ore di consolle fra oraspriz-music, indiepop, electro gentile, electro calda, ottanta voglia di mettermi il moncler, tamarrate (si fa ma non si dice), pfunk, qualcosa in levare, balcanica per far sfollare gli ultimi ubriachi (si fa ma non si dice).
Tutto questo e molto più è CAPO DANNO, il party veneziano che tutto il mondo ci invidia. A pochi passi da una delle rive più belle e trafficate di Cannaregio, una trentina di baldi giovani e giovanesse interpreterà se stessa in coazione con l'idea del reminding... ne saranno parte Er Pesciaro Avant, l'Abruzzo Felix, musici electronici perennemente sulla rampa di lancio, il mitico Kape, il finnico Sambo e personaggi/e con domicilio nel Mondo, appositamente downtown per l'evento... inutile dire che una ferrea security all'ingresso costituita da terrificanti tampegane lagunari (topi di fogna, per chi non mastica) garantirà la privacy degli astanti...
...tutt* strappat* al poderoso circolo degli altri parties...
per esempio quello udinese della Riotmaker... al quale ci sarebbe piaciuto partecipare...

(i dettagli scritti di proprio pugno dal Pasta: qua)
...oppure i "Good Old Boys" al Covo - "casaindie", con i Comet Gain e i premiati digei di Via Zagabria...
...ma anche Mist che spinna dischi al DNA di Padova...

...e ancora la botta di vita della tre giorni mod - northern soul - beat - garage - stylish - brit - hammond a Roma, sotto l'egida del Giaguaro, e che vedrà alternarsi band e digei tra cui gli amici Boogaloo Robert e Daniele Reale...

...oppure...
...Spero di cambiare nel futuro questo sentimento raro, l'arcobaleno in uno sfondo nero pieno. Cosa spero, non avrei voluto passare un anno a pensare di dover ricalcare, il 30 dicembre, lo stesso post. Eppure. Una parola sola, per quel che riguarda la mia esistenza. La scrivo in grande, eh.
L A V O R O .
Senza dimenticarmi che in aprile a ridosso della mia ricorrenza ci sarà la possibilità di mandare a casa o meglio in esilio il malefico, e questa più che una speranza è una fondata convinzione quotidiana. Però non basta, si dovrà anche governare in nome e per conto degli elettori stanziali, dal fideista al disilluso, di uno schieramento che ha troppe facce che non mi piacciono, per sedere alla mia stessa tavola. Si dovranno far fuori determinate leggi, dire dei sì e dei no, e non dei 'sì' a tutt*; infine si dovrà ricordarsi che l'Italia è uno stato e non una chiesa, e questa è invece una pia speranza. Dal pallone spero in uno scudetto ampiamente alla portata, in una Parigi (= finale di Champions) che valga finalmente una messa, nel trionfale rientro in C1 (aka derby coi padovani) delle patrie casacche e in ultimo nell'evitare una figuraccia davanti al Brasile. E se invece il Portogallo in una sola istanza decidesse di... basta, mi taccio; dalle due ruote, un Basso in giallo (few dicks, è l'unico che davvero può) e che si parli solo di paesaggire con entusiasmo come solo la bicicletta e il cavallo consentono di fare. Alla musica riservo la speranza di continuare a stupirmi e donarmi le parole per descriverla, per approssimazioni successive; se devo sperare in qualcosa, vorrei che a un certo momento le frasi italiane che tutto il pubblico che mi piace definire indie si trovasse die-hard nei circùiti mentali, fossero qualcosa del tipo
"...Quando mi sentirai dire 'non ho tempo',
ti prego, amore, colpiscimi : fallo con insistenza, e nei punti dove
il dolore poi sa convincermi di più..."
Un pezzo, per finire. Come un sonoro di un muto, nel quale la stanchezza e l'assuefazione venissero esorcizzate tramite i nomi e cognomi propri che portano. Di chi in questa temperie non è soddisfatto, e ha deciso che vale sempre e comunque la pena di testimoniare la propria estraneità anche a scivoloni apparentemente innocui.
"...conformista, black (...) del nu metal and crossover, l'emocore il breakbeat lo slowcore il postfolk il postpunk il postrock il neoacoustic lo slowfood (...) l'opinionista l'attimino, e sull'autostrada il telepass, lo squillino l'esseemmeesse, la fattoria il grandefratello, trenitalia e i ritardi, e il lavoro? e il lavoro? vittorio sgarbi emilio fede silvio berlusconi la russa gasparri prodi mussolini e la mussolini bondi castelli d'alema e rutelli, il lavoro, la patria il calcio, il tempo e tutto il resto, il tempo, e tutto il resto."
...E sale l'idea che mi fa dire che ce la posso fare, sì ce la posso fare.
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martedì, 27 dicembre 2005
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Ultimi scampoli (d'assenza? no, prudenza, non potrei vederti senza). Sapete qual è il pezzo che ho ascoltato di più in questi giorni pallosi di attesa (che diciamocelo, del natale non frega a nessuno, l'evento è sempre quello del 31)? Questo. "Riuscirà Luciano ad acciuffare lo zenith?", a firma "2 parti molli tremolanti", ennesimo progetto parallelo di Xabier Iriondo, che in uscita dagli Afterhours ha trovato anche il modo di inventarsi commerciante di strumenti strani (come desunto dall'intervista rilasciata a Carlo Pastore per Rockit). Il pezzo capta un vecchio 78 giri italiano, presumibilmente degli anni Trenta, suonato per intero e pervaso da scosse, rumori, effrazioni. L'andamento ricorda il magnifico spinning sui poggioli della periferia parigina in "La haine" ("L'odio"), con dei bassi urbani a traviare "No, je ne regrette rien" della Piaf. Mi piacerebbe sapere qual è il pezzo italiano di origine nell'mp3 che ho riportato, ma temo che sia per solutori più che abili (neanche googlando alcune frasi molto percepibili riesco a risalire ad autore/traccia). Grazie per ogni aiuto saprete darmi.
Spot on. Fra i pezzi della compila pubblicata prima delle feste, ce n'è uno che mi sta diventando particolarmente caro, ed è quella "Ostello comunale" a firma Kama. Del tipo in questione avevo letto parecchio tempo fa in un Rockit*Mag cartaceo, e mi aveva incuriosito l'essere definito uno spirito vicino a quello dell'amato Damon Gough aka Badly Drawn Boy. In effetti il pezzo, unico scaricabile dal suo sito, ha una forza propria abbastanza coinvolgente, nel testo pieno di concetti veritieri e nel modo di associare idee a immagini che restano in testa. Un po' Zampaglione in bella copia, un po' Morgan solista, e mi va bene, ché no? Credo che fra lui e Gionata siamo in grado di sopperire alla temporanea assenza del Castoldi, impegnato in tv e progetti che lasciano il tempo che trovano... "Voglio un ostello comunale gratuito o quasi in cui i giovani si incontrano per fare l'amore"... d'altronde uno che nell'opening page del suo sito scrive: "Che cosa chiedere ad una giornata perfetta, se non di ricominciare dalla propria faccia? Cosa se non di trovare le solite belle persone? La propria automobile, la solita marca di sigarette, un vino corposo, il buon vecchio cane scodinzolante, una bella canzone di sottofondo... Ma perché siamo tutti infelici? Che diavolo state cercando? Che cosa state aspettando?" non può che starmi simpatico a prima vista... Vede lungo, questo qua. Tanto che MTV, stranamente, gli concede una pagina dove fra l'altro si possono ascoltare altri cinque estratti dal disco che uscirà per Eclectic Circus... e stesso trattamento l'horrente network riserva agli En Roco e agli Amari, definiti 'la nuova frontiera della musica italiana'... ohibò, che la madre di tutti i mainstream si stia indieizzando? Sarebbe da sperarlo, ma già si sa che non sarà così. (Del tipo che una volta c'era Videomusic, il video della settimana, gli speciali, gli 'showcase'... a ore cristiane... e aggiungiamoci pure Red Ronnie, va')
Dall'estero. La lettura del precedente e penultimo numero di LosingToday ha portato -con la bella recensione di Roberto Mandolini- alla conoscenza del progetto Semuin, pseudonimo dietro cui si cela il tedesco Jochen Brissen, ennesima espressione del connubio glitch-acustico tanto caro a chi scrive. In effetti è vero che l'elettronica di 'Province' è "strana: tutta rivolta ad enfatizzare i suoni degli strumenti acustici", come ha commentato il recensore. Prova ne sia questa 'Gries'. Il ragazzo si dà da fare anche all'interno dei Gaston, quintetto berlinese più votato a quella divisione del postrock strumentale che flirta col jazz e ricorda un po' i nostri Uber, incensati tempo fa. Questa è 'Bobeck', quadrata e centroeuropea come da iconografia.
Grazie alle operazioni di riassunto annuale di indiepop.it mi soffermo invece sulla grandezza dei George (nel sito un po' di mp3), 'pompati' dall'ottimo Salvatore a piena ragione: i due mancuniani con "A week of kindness" niente regalano alla tradizione musicale della città, sciorinando di contro un folk rurale e notturno, sussurrato e riparatore. Il tutto sulla scorta di un'altissima capacità di scrittura e ricchezza del tessuto musicale. Per citare il collega: "è un lungo e sinuoso capolavoro di atemporalità, un album-tributo ai sentimenti, una emozionante bancarella di restaturo di canzoni antiche riemerse dalla memoria." E 'Older too' è quasi Abba-pop... thank you for the music, volevo dire... ;)
Leggendo Raffaello mi imbatto rispettivamente in queste francesine a nome Mansfield.TYA, latrici di 'obliqui intrecci di chitarre, pianoforte e soprattutto violini', che pare siano venute in Italia a inizio 2005 'nella colpevole disattenzione dei più' (a saperlo...); e poi nel blog che a sua volta le presenta, 'Microphones in the trees' della spagnola Mirtamirta: un soddisfacente compendio folk, con mp3 e descrizioni, spontaneo e succoso. Ora che Uncommon Folk è chiuso e che comunque il suo autore, Josh Honn, è passato a scrivere per Stylus...
Nomi e titoli simpatici: The Indelicates - Waiting for Pete Doherty to die (...)
Italian Blog Music Awards. Luca Castelli ha tratto i suoi responsi (meglio, ha letto le schede imbucate nell'urna): la presente osteria di provincia è arrivata(?) terza, dietro Franz e i Polaroidi, alla pari con S.S. "Benedetto" Lonoxinger. Posso dire, à la Mastella, che al tirar delle somme il mio voto sia stato "determinante"... Il risultato com'è ovvio mi fa piacere, almeno ho evitato per un soffio la discesa libera all'inferno (cit.) ...grazie a chi mi ha scelto, complimenti a Luca e a coloro i quali la volontà popolare ha posto sopra di me.
E' sempre aperta la compilazione delle playlist in DiscoBravo, il meccanismo by Gecco in cui inserire tutti i dati. Al momento il cervellone dà in testa gli Offlaga Disco Pax (e ricordate di scriverlo giusto, con gli spazi fra le parole!), immortalati fra l'altro in queste splendide foto live da Angela Anzalone per Losing Today.
Queste intanto le personali preferenze del Pasta (Riotmaker).
Sempre in area-blog, segnalo -se non li aveste ancora letti- tre evocativi racconti a tema musicale su Writeup, a firma di Giulia, Chiara e Violetta. Eh, quando c'è la penna...i
Swingin'Marghera.* Faceva una certa impressione, giovedì sera, la transumanza continua fra il Vapore (dove performava Ale Grazian con contorno di me ai piatti) e l'adiacente Dining Room, dove girava dischi il delizioso Sam Paglia... appassionati, semivip e clienti si sono dovuti dividere perdendo un po' qua un po' là. Non si poteva mettersi d'accordo, ed evitare che la stessa sera si svolgessero due eventi tanto catalizzanti, col rischio concreto di lasciare sguarniti i programmi delle sere a venire nei rispettivi locali? Per una volta che un'area geograficamente tanto brutta esprime la possibilità di muoversi offrendo qualcosa in più, almeno diluirla nei giorni... (*questo titolo farà ridere Delio, lo so)
E sono stato contento di avere ottenuto un passaggio per casa da un'amica di vecchia data, che dopo anni di lavori nella musica a Roma e a Milano sta provando a mettersi in proprio. Essendo cresciuti assieme nella 'città lagunare un po' chiusa, ma dalla grande vivacità musicale', auguro a Claudia e alla sua casa di promozione Dropinka la migliore riuscita, là dove ho capito che io non riesco ad arrivare...
Bloblog 2005. Tsunami. Treppiede. SIB. Splinder che fa scherzi. Marasma nel centrosinistra. Legge di Murphy e citazionismi. PassatoProssimo. M-blog night. Manuel. Antifascismo. Offlaga issue. Hammock. Westerby. The Hartmans. Nikolai Nolan. Sivori. Ultimatum. Spriz. Interflug. Felice Casson. MR60. Cake On Cake. Rinus Michels. Juventus. Numero6. Parole. Contro lo shakeass. Animalismo. Daniel Darc. Scena clodiense. Patricia Zanco. Bright Eyes e Rilo Kiley. Sébastien Schuller. Epo-555. To_Potlach. Paradosso di Achille. Afterhours. Blasfemia e insofferenza. indie.nu. Kissogram. Elezioni regionali. 31 songs for 31 years. Split dei Delgados. Conclave(TM). Gorillaz. Mourinho. Curva livornese. Venice Is Not Sinking. Mice Parade. The Cars Are The Stars. Marcho's. Sepiatone. Alessandro Grazian. Cesco. Jens Lekman. Cacciari. Ratzinger. Colleen. Low. Figurìne. 25 aprile a Cavriago. Mogli & Buoi. Foreign Affairs. Rum Diary. Morgan. Autostima. Ulpa. M83. Grandpop Records. Memoria. Press sheets. Marcovaldo. Morose. Djouls. Nuovo E Utile. Grisbì. Luca Bassanese. SpaceRabbit. 28° scudetto. Catena. Les Retrouvailles. Moniker. Milaus. Mugison. Domotic. Assaltialcuore. Teatro del Lemming. Nick Hornby. Royksopp. Osterie. Sundays In Spring. Matamore Records. Bacanal Intruder. SoSoft. Music For Sensitive People. Coldplay. Cocorosie. Hal. Benty. Matt Elliott. Half Cousin. Amore. Vino Del Mar. Baroques. Macbeth. Tiziano Scarpa. Piccolo Festival della Letteratura. Summer Student Festival. Mars Pavilion. Hattrick. Frequenze Disturbate. Cittadellarte e il Terzo Paradiso. Enik. Predappio Diaco Dux. Ragazzi di via Toniolo. Embrioni. Susumu Yokota. DJ Manny, 'Na giornada in spiagia. L'isola. Vecchi compagni con figli. The Evpatoria Report. Carogna. Marghera Village. Dining Room. Let me choose your next. Link-o-rama e post per punti. Live Aid. Gli altri ai New Order. Indie travel guide. Mash up. Vent'anni. Kraftwerk live. Londra 7 luglio. Recycled Night al Baraccano. Troppo. Biglietti dei Depeche spariti in un giorno. RadioDD. Pippolamusic. Il recupero di Vincent Gallo. Revolution. Ultragroove. B&B del Sambo. BDD alle primarie. La partita dei blogger. Yeepee. Fosbury Festival. East Rodeo. Fare $oldi. La copertina di Jaga Jazzist. Precious. Il Grande Torino. Discanto. Il Giaguaro. Nuxx. The Erotics. Dollybirds. Mira El Pèndulo. Maglie rosse da trasferta. Curzio Maltese. The Child Of A Creek. Post rock. Post post rock. Said. Uncommon Folk. Port-Royal. Grimoon. Le Man Avec Les Lunettes. VAF. Truth or dare. Tremendamente belli. Splinder vince. Pioggia. Blonde Redhead. Yo La Tengo. Said libero. Jacopo Gobber. Gmail down. Sentimento oceanico. Father Murphy. Materazzi. Pompeo. Gerardo Carmine Gargiulo. Fogar. Laguna. Collina (laziale). Emmaboda. Canadians. Boduf Songs. Mostra del cinema. Disco Drive derubati. Addio Sergio Endrigo. I cento dischi indiepop della storia. Max La Pop chiude. Suzuki Maruti gemello separato ancorché granata. Bananas. UglyDogs. es. Via da San Servolo. Pit Er Pat. Dilaila. Maisie. Laurea di Alice. ABBAmania. Suoneria. Plusvalenze. Generatore polygen di recensioni di Blow Up. Picastro. Incipit. Spiegazioni da canzoni. Coion. Moncler. Momus a Venezia. Il suo blog mi cita e linka. Ruben Y Michi. La Botte. CZ95. Circuito Off. French Teen Idol. Fake P. Very introspective actually. Silent Alarm remixed. Sosia. Bu Hanan Records. Repertorio. Last.fm. MEI-nstream. Crush. La Guardia. Premi agli ODP. Aperitivi col regista. En Roco. Dr.Dog. Scioperi. Rock e lento. Babalot. Macromeo. Mademoiselle Angoisse. Studioplano. Amycanbe. (nicepink). (salottino verde). Scuola Furano. Guggenheim. Ritorno Al Futuro. Nepo. Bit. Nick. Livepoint forum. Laurea di Marina. Vittorio DeMarin. SJ Esau. Wiseacre. How Does It Feel. sabadabada.com. Passerines. Mr.Hyde Records. The Soft Addictions. My Education. Losing My Head-ge (Mei edition). Snowdonia. Riotmaker. Aiuola. Rockit. Fosbury. Tafuzzy. Macaco. Arctic Monkeys atypical pressday. Best. Non c'è un suono portante del 2005. "La mafia bianca". Alberto Nerazzini. Gionata. Tender To Lucy. El Codega. My Compass Spins. Snow Fairies. Valido. Palauno. Salvo Coxon. Charlie Murphy e la sua performance.Will Oldham e Ben Chasny live alle F9. A vita bassa. YOS TV. Austin Lace. Tuma. Blume. La Vida Burguesa. Ghost Records. Belle And Sebastian. Playlist. Envers. Acoustic moon. Vapore. EzequielRocco. Lonox. Presepio reggiano. Oggi.
Se vale l'assunto warholiano secondo il quale si può parlare di decennio solo dopo cinque anni dall'inizio dello stesso, per quello che mi concerne il decennio Duemila è proprio un periodo di m... Con tanti saluti alla speranza che fosse rivoluzionario come i Sessanta o accrescitivo come gli Ottanta... questo è come i Settanta e i Novanta: negativi. Tranchant, eh.
updatissimo: Nella colonna di destra (destra, via... diciamo 'non sinistra'...), svolgendo il java 'read me back', ho aggiornato una serie di articoli miei pubblicati su Blow Up -non tarderanno anche quelli su indiepop.it. Ci sono riuscito sfruttando il mio vecchio account su Blogger, che mi "serviva" a pubblicare le scalette dei miei set agli albori, o meglio a scimmiottare l'inarrivabilità dei Martini Bros...
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venerdì, 23 dicembre 2005
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Betlemme (RE).

Buonatale dalla bue e dall'asino.
Se la compila è già smaltita (ma resta online, eh), dopo la tombola c'è il tombolino:
Fake P - Happy end (fakeplastici fakeDomotic bosvelts tautologia) Cinque Cento - This is what you get (dalla Norvegia, per iniziare le danze. Grazie Nicola)
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martedì, 20 dicembre 2005
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A Christmas carol. La genesi tecnica di questa compila è quanto di più travagliato dai tempi della tessera del pane: una volta selezionate le tracce, prima non funzionava lo spazio di upload di Rossoalice, così da costringermi ad aprire uno 'stand' su Altervista; poi -come forse avrete visto stamane- ci si è messo Splinder con le solite bizze capricciose. Adesso si spera sia ok. Non è 'la compila invernale', stante che poi manco ci sono gli indieaward (che Delio saggiamente ha evitato: in un anno in cui tutto pare essere indie, niente è indie). E' una compila per chi non sta tanto bene. Disagio, disadattamento, surrender, dislocate. Ma contiene anche quei bei pezzi pop dal sole sorridente, e la serenità della campagna. Inoltre, last but not least, sono canzoni a tema. Il tema sono io. Almeno una frase di ogni pezzo rimanda a elementi ineludibili della mia vita attuale: quindi, giocando su un pezzo che in francese significa 'al contrario', 'Envers'. Stop talking.
01. Albert Marcoeur - Cher Roger (Moser a Roubaix) 02. Alice ed Ellen Kessler - Letkiss (quando tutto era più bello) 03. Macromeo - Tutto inutile (compratelo da Aiuola!) 04. Kama - Ostello comunale (voglia di cantautorato stralunato) 05. Gionata - Esploderei per te (I bet on him) 06. Alberto D'Amico - Cavarte dal fredo (Venician Ardecore) 07. Valentina Dorme - Una vita normale (ecco, magari. buy at Fosbury's) 08. Dilaila - Reverse (altri tre inediti qua) 09. Amycanbe - Don't remember who I am (Labrador, listen here!) 10. Belle And Sebastian - Dress up in you (a sort of homecoming) 11. Austin Lace - Wax (compratelo da Homesleep!) 12. Mono Taxi - Kind of better (pensare che è solo un demo...) 13. Goldspot - Cusp (scovato da Matt / You Ain't No Picasso) 14. La Guardia - L'usage du monde (asprezza, Venus, dolciumi ruvidi) 15. Tom Mc Rae - End of the world news (ogni tanto ce lo dimentichiamo) 16. Steven Wilson - Day before you came (è Abba-mania. anche così) 17. My Compass Spins - Mind over matter (in riva all'Okkervil) 18. Babalot - Vuoto (compratelo da Aiuola!) 19. SJ Esau - Cat track (discorso, attacco, liberazione) 20. Tom Waits - You can never hold back spring (la tigre e la neve) 21. Father Murphy - Millhouse (funerale alieno. buy at Madcap's) 22. Softland - Envers (tanti enver a rovescio. francesismo)
copertina fronte copertina retro(')
Grazie a : Crush, Daniele/ODP, mia madre, Pietro/Zioscaena. Engioi dis half heard solipsism.
Notiziole. Giovedì al Vapore di Marghera comincia 'Acoustic moon', rassegna che vedrà on stage ogni due giovedì (si riprende poi il 12 gennaio coi Grimoon, si spera col disco nuovo già pronto; il 26/1 sarà la volta di Appino degli Zen Circus) alcune delle migliori realtà indie del Paese. L'onore e l'onere dello start spetta al beneamato Alessandro Grazian, che si metterà a nudo più di quanto abbia fatto col pregevole 'Caduto', in quanto proprio lo scopo degli eventi è quello di "avvicinare l'artista al pubblico per un incontro non solamente musicale bensì anche personale". Un momento per condividere attorno alla musica un po' di sé, con fotografie, cartoline, magliette... l'autore poi farà proiettare un filmato nel locale, a sua scelta. Organizzano il tutto i Macaco, e in questa sede non sia superfluo il dire che il digei set pre- e post- live sarà curato dal sottoscritto.
Sempre You Ain't No Picasso, citato sopra, a inizio mese ha messo a disposizione degli inediti dei Go!Team per il blogpartypeople.
More awards. Anche se per l'appunto non ci sono gli indieawards, come corollario alle graduatorie(?) degli album del 2005 pubblicate un post fa, mi sento di dire che quest'anno è scorso sotto il segno della scena francese. Sébastien Schuller, M83, La Guardia, Yeepee, Daniel Darc (che è del 2004 ma lo si è consumato entro la primavera ultima), Françoiz Breut, Domotic, ovviamente Tiersen, e tant* altr*...
infine il mio quartiere: è spiacevole pensare agli altri blog, agli altri amici, in termini di migliore e peggiore. Però non ho potuto essere indiefferente, quando Gomitolo ed EnzoP hanno smesso di scrivere (quest'ultimo due volte). E nessun myspace (...) è come avere un blog su piattaforme note... meno male che Benty resiste...
Tutt* brav* e tutt* l* tengo car*, i miei link sotto 'yuppies networking', ma due parole a fine anno lasciatemele spendere per la coerenza blogpolitica di Elrocco (perché non siamo in tanti a stare sempre avanti), la boccata di entusiasmo intelligente dei Ragazzi di Via Toniolo, e l'ineffabilità cui ci spingono parole, immagini, scoperte e condivisioni di Lonox XVI. Let's clap my hands and say ghe sboro. Le altre sono tutte graditissime conferme...
Enver serve da bere alle » 12:49 | commenti (21) linka il post
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giovedì, 15 dicembre 2005
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Quello che non c'è (più). E' arrivato il temuto(? faticoso, sì)momento del rendiconto annuo. Che a dirla tutta, non avessi avuto l'incombenza cartacea, avrei probabilmente tralasciato. Il 2005 è stato un buon anno, ma soprattutto un anno 'tanto', anzi 'troppo': ogni disco stava sul lettore o sul realplayer per una giornata, due... salvo quelli che periodicamente veniva voglia di riprendere, e sono qua, ora... Volendo trovare una linea comune ai primi tre della classifica generale, la si può rinvenire in un affratellamento nel senso della perdita-ritrovamento-nostalgia. Feelings che io covo da anni, e che mi piace rinfocolare quando possibile. Ad accompagnare i venti dischi 'globali', anche diciotto italiani, mentre su Blow Up # 92 di gennaio compariranno, oltre ai tradizionali quindici generali, anche i dieci esordienti italoindie. La classifica generale dei primi dieci, ovviamente, la trovate nel DiscoBravo dell'impeccabile Gecco.
20. KISSOGRAM - The secret life of captain Ferber voi ballate la vostra DFA, che noi balleremo(?) i nostri berlinesi 80 19. BODUF SONGS - s/t ha dato il cambio a Elliott nell'heavy rotation serale. placida inquietudine 18. LA GUARDIA - Quinacridone rose ad averli scoperti qualche mese indietro... pop come materia prima, cultura del sé 17. ARCHITECTURE IN HELSINKI - In case we die melodie, colori, casinismo, pastiche. peccato averli persi live 16. SEBASTIEN SCHULLER - Happiness che grande autore. mi fa male dentro come in quella scena di Pietrangeli 15. MOROSE - People have ceased to asks me about you c'è tutto quello che è servito a farmi stare bene. maturati ed eccellenti 14. HAL - s/t sussidiario illustrato della giovinezza di inglesi no-NME. mai stanco di premere play 13. M 83 - Before the dawn heals us cavalcate delle walchirie con due bastoni di zucchero filato fuso (Safe e Farewell/Goodbye) 12. ARAB STRAP - The last romance il loro miglior disco? forse. la Scozia non mi tradisce mai 11. THE BOOKS - Lost and safe qualsiasi cosa evochi la parola sottofondo, loro lo sono. così in alto per il concept 10. EMILIANA TORRINI - Fisherman's woman sfonda una porta aperta, un reminding continuo, voce da creep 09. OKKERVIL RIVER - Black sheep boy il mood folky porta il loro marchio. For Real. 08. BAUSTELLE - La malavita per la prima volta due pezzi brutti, almeno uno e mezzo. altrimenti sarebbero da podio. niente sconti 07. BRIGHT EYES - I'm wide awake, it's morning classe pura, singalong, giovanetà, grande backing band, viva le pose 06. DOMOTIC - Ask for tiger in un anno parco di elettronica decente lui fa eccezione. intimo flirt con l'indierock 05. HALF COUSIN - The function room ogni canzone uno scrigno. l'attitudine informante è un valore aggiunto. Recuperatelo 04. MUGISON - Mugimama, is this monkey music? Ornelio figlio di Mugi è un geniaccio e ha fatto il disco della vita. Recuperatelo 03. OFFLAGA DISCO PAX - Socialismo tascabile "Sento / me stesso". Diciotto mesi di luna di miele con "l'elettorato", e non è ancora fii-nii-taa 02. YANN TIERSEN - Les retrouvailles Un uomo, un'isola, un faro, gli amici. Lui. E io 01. MATT ELLIOTT - Drinking songs Vale il senzavoto di SIB: senza tempo che non sia tutto il passato, nè spazio che non sia il mondo...
Live dell'anno: KRAFTWERK, Ferrara 6 luglio. neanche un piccolo difetto, praticamente perfetto (cit. vergognoserrima)
Italia: 18. YUPPIE FLU - Toast masters bei suoni e gran singolo. Pure 'A good guide', pop I like best 17. JENNIFER GENTLE - Valende dominatori del mood cantilena ubriaca che tanto mi piace ultimamente 16. MAISIE - Morte a 33 giri sprazzi di genialità, passaggi difficili, pop che si avvelena dall'interno 15. FATHER MURPHY - Six musicians getting unknown A man with attitude! Esilarante ma non solo, almeno un paio di anthems 14. PERTURBAZIONE - Canzoni allo specchio SMS, La fine di qualcosa... basterebbero. Ma oltre le gambe c'è di più 13. MIDWEST - Whatever you bring we sing Cazzo quanto sono bravi, li si scambia per yankee senza accorgersene 12. FRANCESCO DE GREGORI - Pezzi L'avete sentito? Se sì, non potete guardarmi male. Ritorno ai suoi livelli. PADRE. 11. VANCOUVER - Great news from the foggy town Se c'è una via che il postrock può seguire per non incartarsi, è questa. 10. ARDECORE - s/t Grande intuizione, vorrei si potesse fare lo stesso con la Venezia riottosa dei 60 09. DILAILA - Musica per robot La più bella voce femminile dell'italoindie a interpretare testi intelligenti. Rivelazione 08. EN ROCO - Occhi chiusi Ho l'impressione che non lo toglierò dal lettore facilmente. Conferma e crescita 07. AMARI - Grand master mogol Una bomba piazzata dietro uno specchio. 06. FRANKLIN DELANO - Like a smoking gun in front of me Da andarne fieri. Disco di rara perizia, accoratezza, livello. 05. FARE $OLDI - One nation under a grande cassa Sto cercando un commento serio ma non si può... Plutone. The revenge of italodisco 04. MR 60 + FLATLAND - Easy days Forse fanno meglio ad autoprodursi... peccato per chi li perde. Pronti al salto è dire poco 03. MOROSE - People have ceased to ask me about you 02. BAUSTELLE - La malavita 01. OFFLAGA DISCO PAX - Socialismo tascabile (faitè)
Etichetta italiana dell'anno: RIOTMAKER. Una lezione a chi tira indietro la gamba, e a chi pianifica sul divano la propria rivoluzione del discomarketing.
More. Si celebrano i trent'anni di Radio Sherwood, l'emittente che mi ha fatto crescere: fino a domenica, cento ore di nonstop con ospiti, interventi, musica, rievocazioni, antagonismo. In streaming qua.
So che è presto, ma il fremito è tale: il 10 maggio 2006 CALEXICO e IRON & WINE suoneranno al New Age di Roncade! (fonte Italygiglist)
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lunedì, 12 dicembre 2005
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Indiecembre. Ultimi fuochi, le uscite migliori, il monopolio dei miei lettori e del real player. Questo prima del rush (con la erre minuscola, ché con la maiuscola ricorda cose belle e brutte in pari proporzione) finale, che vedrà il nostro eroe cimentarsi con la playlist dell'anno, con una compila scaricabile tipo quella del supergiovane Salvo, indie con il blob-riepilogo e forse con un party veneziano coi fiocchi per il 31. Suvvia, bando alle ciance e via col treno dei servizi:
SJ Esau. Come un videogioco nel medioevo: il songwriting la voce e l'attitudine di Damon Gough alias Badly Drawn Boy, sporcato dagli anticons e lasciato marinare due giorni in un cocktail di alcoolici esilaranti. Singalong schizzato e incosciente, trova giusto riparo a Fooltribe e va a suonare in padovane case private. A uno così si vuol bene per forza. Ocio che brucia. Le canzoni sono nel sito e nel myspace.
( Pensiero stupendo...)
Gionata. Dicevo giorni fa che un chitarrista piuttosto reggiano mi sta facendo conoscere costui. Ora lo padroneggio, e la speranza si è trasformata in ottima realtà: il ticinese (non piove e non c'è sole) sciorina suggestioni che al me stesso di fine anni 90 sarebbero bastate a pranzo e a cena. Fra Bluvertigo (' Vorrei essere la moda'), i La Sintesi più intimisti, Depeche avanzati e la vocalità di un Joe dei La Crus, si attende distribuzione italiana per dare un senso più pieno a frasi come "la droga è distribuita molto meglio dei dischi". Siccome non siamo in tanti ad esser sempre avanti... ricordatevene: you heard it first at Enver's!
Ma ve li ricordatequelli vestiti come Di Capriopullover neroe colletto bianco?
Babalot. Il rientro di Sebastiano avviene mutando alcune coordinate: suona da solo, percuote strumenti e macchine, edita quindi pezzi mega-lo-fi e dodici revisioni dei suoi precedenti con band live, remix, etcoetera. Tutto sommato spiazza, il suo accento lo rende l'invidia dello Zampaglione nel caso disisperato costui si svegliasse male una mattina. Personalmente preferivo il primo disco, ma anche questo si difende, soprattutto in "Vuoto" dal testo nonsense bellissimo, condito di suoni luccicanti, di cui ho estrapolato un assunto per l'header. Nel promo di Rockit ci sono alcuni pezzi, e poi il bandsite dentro Aiuola.
Su Your Open Source TVedificanti discussioni sul concetto di 'alternative'.
Austin Lace. Per quando si ha voglia di zucchero, colori, universo pop. E da queste parti capita molto spesso... Il marchio di fabbrica è Homesleep cioè una garanzia, la patria è il Belgio e alzi la mano chi ascoltandoli non pensa ai beneamati Girls In Hawaii. Nè il sito della label nè quello della band portano mp3 scaricabili, al momento, ma in quest'ultimo si possono ascoltare quattro tracce di 'Easy to cook' in streaming. Valgono davvero, la preferita è 'Wax'. Il 21 gennaio suoneranno al Covo con gli ottimi Midwest. Ed è già disponibile, sempre per la casa bolognese più Santeria, la pubblicazione d'esordio per Gomo, irmao portugues pure lui iperpoppy, ironicamente intitolata 'Best of'. Per capirsi, è quel tizio il cui video è montato in un appartamento che si riempie per un party, e ne illustra la costruzione... Occhio allo splendido merchandising.
I'm not a singerI feel like a scientist,a music scientist!(Bjork periodo Vespertine)
Marcho's. L'estate scorsa quando ci alzavamo la mattina presto sentivamo nella testa solo la-la-la, adesso è il turno dell'album '...ed ovviamente il tempo passa...' ( Macaco Records) che mantiene decisamente le promesse: il soundsystem alienato fa muovere e sbattere la testa, le liriche cazzeggione e ultimative sono collose come si confà. "L'assistente sociale" è intelligente e irresistibile al pari del "Mal di testa" estivo, "Sbattiti" può diventare inno per gli ultimi centri sociali. Con Marco Mossuto collabora Alberto Cozzi in uscita dai Travolta, vale a dire l'impiegato Inail più indie d'Italia dopo la mia dipartita (sigh)...
Geek-Geek: il primo film di e per geek. Si scarica qua.
Tuma. Lo conosco da quando il prode Nepo mi inviava i suoi demo, il salentino Giorgio Tuma. E ora che è approdato a un disco prodotto (da L'Amico Immaginario), felicemente non lo trovo cambiato... Figlio legittimo di Laetitia Sadier e Tim Gane (fatevi il segno della croce o qualsiasi altro gesto di deferenza), il mood che disegna "Uncolored" è attiguo agli Studio Davoli che l'anno scorso tanto ci piacquero; Matilde lavora pure al disco. 'Happiness (is a stupid song)' mette di buona disposizione, 'RV (Rose)' va a trovare i Kings Of Convenience, 'The Stockholm rollercoaster' tributa i magnifici Koop al pari di altri pugliesi newjazz, ed 'Hey Alice' -in streaming nel sito- torna nell'utero bossa, madre di tutte le loungerie. Collabora Populous e se gli date una mano si prenderà tutto il braccio... Blogga.
L'11 aprile (ovviamente prima, nel p2p) uscirà 'Garden ruin' il nuovo dei Calexico. Per intanto, 'The book and the canal' riunisce registrazioni lo-fi, outtakes, live e nuove registrazioni. Ché qua stiamo "a rota"...
Blume. I migliori esponenti dell' Insolita Compilation di Pippola debuttano sulla lunga distanza, DeltaV e Dottor Livingstone (redivivi!) in una mano, Lali Puna nell'altra. Come dire 'da poco tempo fuori moda'... e chi se ne frega, il disco è compatto e lascia intendere che oltre le gambe sulle quali si regge c'è (ci sarà) di più. Escursioni fuzzy e bristoliane comprese. Unico appunto: i pezzi inseriti nella compila su menzionata sono anche i migliori di "In tedesco vuol dire fiore"...
Compile? L'etichetta francese Un Dimanche mette a disposizione questa 'Do you speak pop?' scaricabile online, ça va. (cliccare sulle frecce a sinistra)
La Vida Burguesa. Tutto un programma: cover italiane, francesi, spagnole, portoghesi, di pezzi 60, di bosse, di tracce da cinema morriconiane... senza se e senza ma, il disco che suonerà prima del pranzo di natale (visto che Emiliano e Marina ne parlano) e nell'oraspriz di quando dovrò mettere dischi, spero il 31... (dirovvi). Grazie a Quaranta Jr, ecco una Ratzi-bossa sulle note di 'Viva la felicità': Mardi Silhouette, 'Herr Rossi'... molto Camping.
Fondare un trio avant-hop 'ubriaco' e chiamarlo Amaroni? (sabato, senza l'accrescitivo, live al Covo più digei set 'Fare Schei')
Songs to break God's heart. Agevolata dal capitano Giuseppe, ecco 'sulla mia tavola' una crestomazia di quanto di meglio può offrire l'etichetta spagnola Acuarela. I nomi sono eccellenti: da Matt Elliott vs. Many Fingers (questa è " Lost - version pour Elise", in esclusiva), ai canadesi P:Ano il cui 'Brigadoon' è piaciuto molto in enoteca, poi gli Zephyrs, Tara Jane O'Neil, This Song Is A Mess And So Am I... magrazie!
C redevate di scamparla? Anche quest'anno Gecco organizza Disco Bravo (2005)! Correte al suffragio e ricordate che nel segreto dell'urna Stalin non vi vede ma Max Collini sì !
E infine il mio quartiere. Chiedere a me di parlare obiettivamente dei Belle And Sebastian equivale a fare dire al premier una cosa brutta di se stesso. Con la differenza che il cavaliere fa sempre male e i B&S bene, anche in dosi illimitate. Con tutto questo, 'The life pursuit' gira che è un piacere in tutti i dispositivi sonori della mia casa e portatili (non ho ipod, ricordiamolo), e pur nelle paventate derive soul-70, già udibili nell'ep Books, hanno sfornato il [solito, impressionante, malato capolavoro pop]*. Non era questo il disco più difficile, bensì Dear Catastrophe Waitress, seguìto all'allontanamento della Isobella. E pure seppero superare magnificamente la prova. [Lo stesso si può dire]*, all'ennesimo disco, di una band che non fa che confermarsi in cima alle mie preferenze storiche dell'ultimo decennio, al pari dei Radiohead, e poco sopra a Baustelle, Grandaddy e Calexico. A chi mi chiede com'è il disco che ufficialmente uscirà il 6 febbraio ma chissà come mai è già in heavy listening, rispondo semplicemente: è un disco dei Belle And Sebastian. Intelligenti pauca.
*ma ci credete veramente? allora posso raccontarvi qualsiasi cosa...**
**diciamo che sono le cose che avrei voluto scrivere, davvero. Ma che in realtà tolti 'Dress up in you' (la migliore del lotto), 'Another sunny day' e l'esilarante 'We are the sleepyheads' deve ancora crescermi. Sono sicuro che lo farà...
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martedì, 06 dicembre 2005
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I bet you look good if mà**amelo. Frammenti dal no-celebrity deathmatch. Tutto troppo veloce, pareva un videogioco diretto da quelli in panchina. I falli, gli errori arbitrali, il campione gentilmente concesso: mancavano solo Corno e Crudeli in tribuna, e avrei dato non so cosa per. Matteo che si laurea e corre a farsi autografare da Nikki "Last Glass". Discorsi edificanti in spogliatoio: la maglia di Giuffrida. Chris dei Moka. Le intemperanze fisiche del Gattuso/Materazzi/Montero militante con gli inglesini e le fiere risposte astigiane. Le intemperanze verbali della suocera dell'indie rock italiano: per la seconda volta in mia presenza gli succede un guaio al braccio (o mano) sinistro... Aurelione Pasini in pacchetto di mischia offensivo. Carlo che fa tutto da solo e a momenti ci fa vincere. L'attivismo contagioso di Teo. Una città che non mi piacerà mai. E la simpatia, disponibilità, complicità dei cervelli frizzanti di via Toniolo, Federico/Abgely, Giulio/Renameyourfiles, soprattutto Salvo/GrahamCoxon. Thank you India, no more Silipo.
Déo menèo, piera de anèo, più longo de tuti, scana capussi, massa babai. E mo' basta! Pure il gruppo adesso... i "Venezia affonda"... con tanto di homepage dissolvente... allora vogliono proprio che pubblichi l'accorata quanto menefreghista risposta di Paolini... (fosse facile...): "essa muore? intanto ti muori tì!" -oh, magari sono anche bravi. Ma affondasse la loro inutile terra, oh. Quanto siamo distanti dalla leggerezza di un Gianni Rodari, che nell'immortale "Novelle fatte a macchina" suggeriva la via del trasformarsi in pesci per sopravvivere, salvo poi scoprire le tonnellate di 'pesi' burocratici come causa dello scivolamento sott'acqua...
Ma fin che (si) succedono happening come quello di sabato scorso, Venezia is not sinking anymore. Nei nuovi spazi espositivi alla Giudecca (con San Servolo, uno dei motori di un possibile rinascimento dal basso di produzioni e identità internazionale), l'artista performativa inglese Charlie Murphy e i suoi assistenti hanno invitato coppie del pubblico a contribuire coi loro baci al suo progetto: una impertinente sessione di live art che celebra la panoramica degli atti inerenti il bacio attraverso una parodia di procedure mediche e dentali. Ci siamo prestati, per il bene dell'Arte, anche me and Amaro Medicinale Giuliani: abbiamo visto applicata nelle nostre bocche una pasta rosa da impronta, vera, serrati i denti come nei peggiori dei miei pomeriggi nello studio cui ho lasciato soperchi quattrini, con espressione fissata in telecamera mentre correvano nello stereo le più note canzoni italiane sul tema del bacio. Il risultato, fra l'umoristico e il surreale, è che la "lastra" ricavata diventerà (è già diventata?) ghiaccio, ed esposta con le altre in un evento multimediale. Un piacevole diversivo...
O quando scendono, sporadicamente, autentiche stelle controvoglia del firmamento indie. Venerdì sabato e domenica scorsi si sono avvicendati sul palco del Teatro F9 i calibri di Will Oldham, Six Organs Of Admittance e Current 93 (tanta gente 'nera' per lui). Io ero là solo domenica, e se Bonnie Prince Billy (belluomo) in solo+chitarra ha contribuito a rimarcare la connotazione folk del mio anno musicale appena trascorso, e se Ben Chasny aka 6OoA è stato semplicemente delizioso ancorché scarno, David Tibet / Current, che poco conoscevo, ha versato il suo caffé in una tazza non mia, fastidioso nel crooning malato, prolisso e imminente come una tragedia, nonostante il supporto della grande band alle sue spalle. Ovvio che uno così mobiliti i dark. Ovvio che io la prossima volta, se potrò, me ne terrò alla larga (a meno che non sia in un festival)... E' sempre bello ricevere conferme, così come stare sulla piccionaia con la finestra aperta sulla nebbia equorea, lo sguardo fuggente dalla riva all'aeroporto, gli ultimi vaporetti che passano... (Grazie a Enrico Bettinello)
------- Acty: In Bolognina Revolution c'è un passaggio che diventerà piccolo slogan generazionale:"nascondermi dietro l’alone di una generazione che le rivoluzioni le pensa sul divano".Sembra una dichiarazione d'intenti.Parte tutto da qui? Dariella: Mettiamola così : se la leggi come dichiarazione di intenti fai parte di “quella generazione”,se la leggi invece come denuncia fai parte di una generazione che è stata o verrà,una generazione che lotta veramente!
Le parole dell'esimio b-boy friulano toccano nel vivo. "A vita bassa", per esempio. La cantano in tanti, in tante, che non c'è più posto ai concerti (accadde per i Franz Ferdinand, pi ddiri) oppure le porte dei locali vengono lasciate aperte finché si stipa e si strippa, per incassare il massimo, a scapito di tutti coloro che sono dentro. Ma il punto è un altro: coloro ambosessi che cantano a vita bassa, si autocompiacciono inconsapevoli e superficiali, in sovrappensiero, e con ciò stesso dichiarano un intento? Oppure amaramente denunciano sconsolati lo scadimento dei costumi? Se vale la prima ipotesi, il buco in acqua sta nel raccontare una storia e nel vedere disattese platealmente le conseguenze: come professori reiterati davanti a Moniche che sanno ma continuano imperterrite, noncuranti del professore sul palco. Le conseguenze di un'autoinsurrezione sono tutte da scrivere, in ciò si sostanzia il baco antropologico che permea il dubbio: tu a vita bassa che ascolti 'A vita bassa', ci sei, ci fai, ci farai, ci farai caso, ci ostenti, ci marci, ci passi sopra? Sul Giudizio Universale, il BDD / si esprime così (nessuno è blu, nessuno più).
Ai mendicoli. Nepo-leone, mio pilota automatico quando il mare si fa procelloso e Chronos è parvo, avanza i polacchi Delons (sottile tema portante con la parte di post appena conclusa), e una sorta di vinili weird dapaura. Per mia parte, aggiungo le pre-selezioni di Dukerisst.
Aforisma su due ruote. Quando ci si arrampica si va in alto. Quando ci si invola, si finisce prima. Nel ciclismo come nella musica. Addio Charly Gaul.
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giovedì, 01 dicembre 2005
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Stasera. Al cinema Astra di Padova, via Aspetti zona Arcella, si presenta in doppia proiezione (19:30 e 21:45) "La mafia bianca", fatica video-letteraria di Stefano Maria Bianchi e dell'amico Alberto Nerazzini. Per l'occasione introdurrà, in un "mini tour" lungo tutta l'Italia, Michele Santoro, della cui crew i valenti giornalisti fanno parte. Se volete un buon motivo per sostenere quest'opera, basti dire che quella simpatica canaglia di Totò Cuffaro ha minacciato fuoco e fiamme contro di essa... E domenica si vota in Sicilia per le primarie dell'Unione... Siciliani! Ruminica e primari nun ama a babbiari, eh? Ata a vutari a Rrita, m'arraccumannu!!! (ringraziamo Olga Fernando per la gentile opera di traduzione) -anche in questo caso, un motivo sovrasta gli altri: il suo avversario diretto è approdato alla Margherita dopo una facoltosa militanza(?) in Forzitalia. Io questa gente nell'Unione non ce la voglio.
E poi ci si sposta a Marghera, dove al Rivolta quelli di Nitepark fanno suonare i neobritpoppers Ciccone supportati da Chris Chinchilla, ex chitarrista degli Art Brut. Il tutto con la regia di bro Gian Maria. Biglietto 4 euro, digei set prima e dopo, ampio parcheggio...
Hai colori bacchi-cì, rossori sugli zigo-mì... Ohibò quanto è bello il nuovo En Roco! I genovesi tornano con un disco fragrante, pieno di concetti, fotografie, storie andate a male o che si possono ancora recuperare. La tipica vocalità caracollante sublima il potere della parola, immersa in suoni leggermente meno leziosi che in passato ma molto più diretti. Numerosi i pezzi da mandare alle cronache, da 'Dialogo tra Galileo e un comune pensatore' alla sebastiana 'La denuncia', se non alla storia (anche se 'L'attore si è perso' è un bonbon raro: "Sorridi e non sai neanche più perché / quando agiti un'idea / tu gesticoli di più / e la gente è lì per te"...), ma è il concept generale a impressionare per freschezza, attualità, vigore e comunicazione. Grazie alla cortesia di Luca di Green Fog l'Enoteca è in grado di anticipare i temi del disco "Occhi chiusi", che esce domani, con lo streaming di tre brani e -mi voglio rovinare- la possibilità di scaricare 'Mi risparmio'. Ve l'avevo detto che da Genova stanno uscendo opere importanti... en attendant Numéro6, intanto godiamoci questa perla, di diritto e per merito fra le migliori uscite italiane 2005.
Armamentario. Era da tempo che non passavo per indie.nu... si vede: Ssschuitt Records, Humblebee Recordings, Osaka Vs. Tokyo, Peace In Our Time, Cats On Fire, The Paper Faces, Music Is My Girlfriend... eh sì, la Svezia dà sempre soddisfazioni: Ma questi non fanno altro tutta la vita? ;)
Phil Forty aka Nepo segnala questa raccolta di standard 'lounge', per ottimizzare i vostri aperitivi casalinghi...
Un po' di post rock? Dreamend (grande homepage) e The Still-Life-Music.
Un chitarrista piuttosto premiato mi segnala Gionata. "Fra Bluvertigo e Battiato", dice questo chitarrista piuttosto shoegaze.
"Musica per chi vuol vivere nel suo piccolo mondo": su Greysparkle. (pare fatto apposta, 'sta gente mi conosce troppo bene)
Chocohearts... già il nome mette in buona disposizione. Indie pop label based on Philadelphia.
Non fa mai male ravanare nel catalogo di Planting Seeds, e in quello di Sunday In Spring, arricchitosi di due nuovi lavori intimisti belgi...
In ritardo o in anticipo, una compila per San Valentino... perché forse c'è qualcun* che "lo celebra" solo quel giorno... da Excellent.
Mentre la Kittridge espone il roster aziendale come sampler.
In Italia qualcosa si muove: in bocca al lupo a Tender To Lucy, e contiamo i giorni che separano all'uscita de Il Circo Fantasma (a febbraio, con tantissimi ospiti illustri, da Manuel Agnelli a Emidio Clementi a Cesare Basile e altri).
Si attendono speranzosi sviluppi pure da questo nascente progetto veneziano, El Codega, che permetterà di godere di un archivio contenente la storia della canzone popolare in laguna, nonché di farla rivivere grazie alle band attuali. Forza Fricchetti!
...i vien par tre* mesi a fotografar colombi che svola, palassi sul mar compré cartoine, che schei no ghe n'è turisti da cu°o, che schifo che fé (Alberto D'Amico, 'Cavarte dal fredo') *una volta...
Forse una delle più belle canzoni dell'ultimo periodo l'ho "presa" qua (e anche queste Snow Fairies così indiepop...). I My Compass Spins devo riuscire ad averli! Folk-americana senza troppe perniciose interpolazioni.
Noi siamo la prima costellazione per nuovi più acuti astronomi(ritaglio di giornale dall'Interventionist di Carlo Carrà)
Le Vacanze dell' 883. E mentre il dott. Valido, decano dei blog italiani, si laurea con tesi sul mash-up (!) e contemporaneamente riesce a tornare alla Rete (e alla... rete, si spera), mi è venuto in mente che potrei commissionargli da imbastardare il primo vero singolo della storia dei Baustelle con la voce di Max Pezzali... solo per il calembour del titolo, ovviamente so che verrà fuori una schifezza... Invece, se la Riotmaker remixasse gli Offlaga........
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numero6 feat. davide toffolo
le cose succedono (outcoming fall 2008)
no seduction
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francesco de gregori
per brevità chiamato artista
fake p
fake p
celestino telera
barcelona shorts
r.e.m.
try not to breathe
sabato 28 giugno
Valverde
Forlì
+tostcheniente Festival
lunedì 7 luglio
Ridada
Rovigo
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