martedì, 15 maggio 2007
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Lettera aperta ad Andrea Bentivoglio. Caro sodale, no, O mio buon amico, nemmeno, Senti stronzo. Ecco, sì.
Sai che per te nutro una qual devozione per tutte quelle cose che ci uniscono, che se fossi una donzella ancorché brutta e pelosa come mi ritrovo non esiterei a concedertela, che ti invidio per qualcosa e qualcos'altro in una serie di skills che io mai avrò o potrò avere, come don Abbondio.
Abbiamo condiviso spriz nei bar ferraresi dei fascisti senza manco pagare, notti magiche inseguendo un goal sotto il cielo di un'estate urbinate, notti altrettanto magiche nel mentre qualcuno attentava con una telecamera alla nana nuca del presidente che fu, notti meno magiche in consolle di parties discutibili.
Eppure, razza di stronzone, mi infliggi una delle peggiori pugnalate sopportabili in questa temperie (ho scritto temperie, e l'ho declinata giusta, femminile singolare!) già peraltro gravida di sconcerti: stilare una lista di 25 (!) tracce rock ad uso di un improbabile alieno, io che non credo alle altre forme di vita manco quando le canta Morgan.
Di più: farlo per una catena, il che solo grida vendetta davanti a dio, qualora costui esistesse davvero (sai che figura ci faremmo, io te e la congrega dal blasfemo intercalare). Catena in cui mi accomuni a specialisti assoluti, eclettiche mezzeali alle novelline soglie dell'Uefa-ma-manco-col-binocolo, ubriaconi passati armi e bagagli nelle mani della tunz. Una ciurma di avanzi di galera che manco il capitan Uncino di Bennato.
(Ecco, chiedimi 25 pezzi italiani, o pop, o lounge standard da passare alla storia o all'alieno, e vedi come ti faccio barba e capelli, il che sarebbe anche ora come direbbe un mio amico di Bologna, quello che questa non è musica è rumore).
Cosa potrei ricavarne? A occhio e croce solo lo sputtanamento definitivo del fatto che io bene o male non ci capisca un cazzo, e mi aggrappi al nozionismo citazionista dell'arty pop culture per restare maldestramente a galla.
Arguisci anche che i ritmi di lavoro e chincaglierie cui mi sto dedicando impongono di trascurare questo sopravvalutato blogghetto, con fogli appuntati qua attorno che mi ricordano di dover parlare di artisti trapassati, virgulti noti tutt'al più in camera loro e della splendida domenica sulle Aie. Ora, questo carico da undici, OT fra gli OT.
Va da sé che me la pagherai qua in laguna, quando il tuo vigliacco culone favrianese la smetterà di estroiettare (ovazione, brusii a destra) zazziki e moussaka a tutto spiano, per darsi alle leccornie d'osteria temperate da quel buono sotto il ponte di Rialto.
Ci provo, orsù. Ma mi faccio schifo da solo: si vede che non è affar mio, il cosiddetto "rock" (senza aggettivi prima), come pure la patente, il partito democratico e un'altra domenica di serie B.
Immagino all'alieno non interessi sapere che anche nella giovine Italia ci sono quelli che ci sanno fare, ma voglia semplicemente le basi per poi al limite scaricare gli approfondimenti da soulseek o da hypem. Per questo, anche per questo, i nomi segnalati saranno basic. Non mi chiedere di pensarci sopra, proprio te, che hai fatto del 'rock di pancia' una delle tue istanze più riconoscibili in senso letterale: ho 6750 battute sul groppone, oggi, più queste epesegetiche di ora.
Avvertenza meno che superflua: sono davvero le prime 25 che mi sono venute in mente mentre le scrivevo, e dopo aver letto almeno una decina di liste. Un minuto dopo averle confermate, potrei rinnegarne almeno metà in virtù di altrettante che puntuali soggiungeranno modello legge di Murphy quando splinder, come Big Ben, avrà detto stop senza che io possa ricopiare in bella.
Avvertenza due: davvero, a certi limiti non arrivo. Nessuno si aspetti cose iperboliche, tutto abbastanza mainstream o riconoscibile, d'altronde la mia idea della parola rock è quella che è.
Come quella che ho di te, o Benty. Razza di sanjurjo che non sei altro.
01 Dino Zoff - Nirvana - Smells like teen spirit
02 Franco Baresi - Lou Reed - Vicious
03 Giuseppe Bergomi - Rolling Stones - Satisfaction
04 Antonio Cabrini - Pearl Jam - Alive
05 Fulvio Collovati - Doors - Break on through
06 Claudio Gentile - Bill Haley and the Comets - Rock around the clock
07 Gaetano Scirea - Elvis Presley - Jailhouse rock
08 Pietro Vierchowod - Aerosmith - Walk this way
09 Giancarlo Antognoni - Red Hot Chili Peppers - Give it away
10 Giuseppe Dossena - Pixies - Debaser
11 Giampiero Marini - Jimi Hendrix - The star spangled banner
12 Ivano Bordon - Franz Ferdinand - Take me out
13 Gabriele Oriali - Strokes - The modern age
14 Marco Tardelli - System of a Down - Chop suey
15 Franco Causio - White Stripes - Seven nation army
16 Bruno Conti - Red Worm's Farm - Twoways
17 Daniele Massaro - Thurston Moore - Ono soul
18 Alessandro Altobelli - Mogwai - Two rights make one wrong
19 Francesco Graziani - Afterhours - Male di miele
20 Paolo Rossi - Soundgarden - Spoon man
21 Franco Selvaggi - Deep Purple - Smoke on the water
22 Giovanni Galli - Led Zeppelin - Whole lotta love
23 Enzo Bearzot - The Knacks - My Sharona
24 Cesare Maldini - Clash - Should I stay should I go
25 Leonardo Vecchiet - U2 - Sunday bloody sunday
Non mi ci fate ripensare. E non sparate sul tastierista (io, in quanto ora operatore su una tastiera): era una classica prova in linea per velocisti, vedrete quando ci saranno le asperità e si farà selezione...
Con massimo sprezzo & odio per tutte le catene (yo), giro la palla e la faccio roteà a Gee Gee Mootarelly ovvero "il Friuli che sa volere bene", alla mia capa stoogesiana, conseguentemente al collega Andrea Tramonte, a fratello MoMo, a Marina nella speranza che tra una mirabolante trattazione sul comune supporto e un lancio di vitaminic voglia tornare a postare (ottimo e condivisibile il pezzo odierno), ad Olivia la prima indiebloggirl che lessi ben prima che postare fosse in mente dei, al pozzo di scienza Ivan van de Kerkhof, a Redrhum dalla penna rossa, al marinante Boscolo e agli scapestrati di via Toniolo. Tutt* ovviamente più competenti, brillanti ed efficaci di me almeno nel settore. Se mi malediranno me lo sarò meritato... (evito i fioi di SeMiScrivi perché in 160 caratteri ci stanno 5 dischi e non 25, e perché Checco riempirebbe di nomi metal... ghgh)
Enver serve da bere alle » 23:11 | commenti (21) linka il post
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numero6 feat. davide toffolo
le cose succedono (outcoming fall 2008)
no seduction
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francesco de gregori
per brevità chiamato artista
fake p
fake p
celestino telera
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Valverde
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