venerdì, 30 dicembre 2005
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Mitrokhin. Dagli archivi segreti della mia cameretta spuntano due enormi contenitori di musicassette, quello posto più vicino alla porta è ricolmo di cantautorato italiano e successivi acquisti internazionali dall'adolescenza in poi, lo monopolizzano gli U2 in tutte le versioni e bootleg, ed è sostanzialmente innocuo ai fini di questa storia (se non per affermare una qual dignità che parrebbe smentita dall'altro scatolone). Il quale ultimo, per converso, assomma le registrazioni delle poesie di natale del piccolo enver (ma anche quella Bandiera Rossa di cui alla compila dell'estate 205) e delle prime trasmissioni 'libere' della zona, per proseguire con un tardivo recupero della dance prettamente italiana e pettinata degli anni Ottanta, fino a sfociare in un tripudio di (miccette, si dovrebbe dire) ...
(cassetta a caso) LATO A : Midnight (Fargetta, anzi Jafar-Jafar-Farrrrgetta) # Earth song remix (Michael Jackson; era tradizione nei 90s più decompressi quella di remixare alla buona ogni cosa pop si ascoltasse in heavy rotation) # Discoland (Tiny Tods, ho rimosso) # Feel the rhythm (Prezioso, lo scretch è nervoso, non ti molla mai) # Eternally (Quadran, in my not humble opinion, bellissima) # Children (Robert Miles, e ci mancherebbe anche) # Loving You (Double You, il guappo di Please don't go) # Angeli Domini (Datura, minchia oserei dire) # It Hurts (Ti.Pi.Cal, altra classe) # La campana (DJ Dero, tamarraggine campagnola) # Pleasure voyage (X-Form, queste robe trancey-space erano le mie preferite, tipo Sunbeam e Roland Brant feat. Gianni Parrini) # Feel My Body (Frank O' Moiraghi, notare il calembour irish style) # un pezzo siglato come 'Joe Inferno' ma al quale non riesco a risalire... # Revenge (Mato Grosso, eh beh) # La donna, il sogno, il grande incubo rmx (883, che vi dicevo?) # Bad boy (tale Sandy, bbbboooooh!) LATO B : Polaris dreams (Rexantony, caposaldo) # X-tatic (K.K., e mecoioni non ce lo volemo aggiùnge?) # Shine like a star (Berry, temo corruzione del bel pezzo ragga a firma Aswad) # Free your mind (sempre Quadran) # Turn Your Love Around (Tony Di Bart, si presuppone un -olomei a seguire...) # pezzo rimasto anonimo a firma "740 Boys": chi, Tremonti e i suoi scherani? # Deeper and deeper (non voglio sapere cosa; pezzo senza autore) # I was born to love you (F.M. .maaaaah) # e per finire una chiccona, Thunder degli East 17.
Ecco, dopo la vergogna che con piena ragione mi intimerete di espletare, mi viene alla mente che qualsiasi fenomeno musicale costruito a tavolino degli anni post-glitch è comunque e sempre un revival. Della new wave, del punk funk, degli acustici, la stessa electroclash non è immune. E allora stavolta ho deciso, in vigore di un potere che neanch'io so su cosa sia fondato, che il prossimo revival me lo faccio da me. E sia Italian Zone, i Londonbeat e le ultime code di Yazz (The only way is up), la Soviet e i montgomery mentre gli altri vestivano in bomber reversibile con interno arancione, la camicia militare tedesca e Supertifo truce, la Padova dei Frutteti Riarsi e Pauli Accola.
E quale migliore occasione di dare un nuovo start che un party di San Silvestro?
Più di 24 hours party people. Alla splendida Francesca, the house owner, arrivano messaggi del tipo 'siamo già in festa da una settimana'... forse perché i suoi ospiti pre-sentono il clamore delle perfomance in consolle... dai fasti del campo di gioco cimiteriale in Urbino, riemergono dai poli opposti dell'Adriatico i
Due Troppi Digei...!
Il primo, thirtyover eclettico amante del bel gioco, gioca in casa; il secondo, più spinto e ficcante, non si fa remore a metterla dentro, neanche partendo dall'Ellade più remota. Lui è il gatto, io la volpe: assieme sono El Doge y El Grego, e loro onere sarà dividersi le previste nove ore di consolle fra oraspriz-music, indiepop, electro gentile, electro calda, ottanta voglia di mettermi il moncler, tamarrate (si fa ma non si dice), pfunk, qualcosa in levare, balcanica per far sfollare gli ultimi ubriachi (si fa ma non si dice).
Tutto questo e molto più è CAPO DANNO, il party veneziano che tutto il mondo ci invidia. A pochi passi da una delle rive più belle e trafficate di Cannaregio, una trentina di baldi giovani e giovanesse interpreterà se stessa in coazione con l'idea del reminding... ne saranno parte Er Pesciaro Avant, l'Abruzzo Felix, musici electronici perennemente sulla rampa di lancio, il mitico Kape, il finnico Sambo e personaggi/e con domicilio nel Mondo, appositamente downtown per l'evento... inutile dire che una ferrea security all'ingresso costituita da terrificanti tampegane lagunari (topi di fogna, per chi non mastica) garantirà la privacy degli astanti...
...tutt* strappat* al poderoso circolo degli altri parties...
per esempio quello udinese della Riotmaker... al quale ci sarebbe piaciuto partecipare...

(i dettagli scritti di proprio pugno dal Pasta: qua)
...oppure i "Good Old Boys" al Covo - "casaindie", con i Comet Gain e i premiati digei di Via Zagabria...
...ma anche Mist che spinna dischi al DNA di Padova...

...e ancora la botta di vita della tre giorni mod - northern soul - beat - garage - stylish - brit - hammond a Roma, sotto l'egida del Giaguaro, e che vedrà alternarsi band e digei tra cui gli amici Boogaloo Robert e Daniele Reale...

...oppure...
...Spero di cambiare nel futuro questo sentimento raro, l'arcobaleno in uno sfondo nero pieno. Cosa spero, non avrei voluto passare un anno a pensare di dover ricalcare, il 30 dicembre, lo stesso post. Eppure. Una parola sola, per quel che riguarda la mia esistenza. La scrivo in grande, eh.
L A V O R O .
Senza dimenticarmi che in aprile a ridosso della mia ricorrenza ci sarà la possibilità di mandare a casa o meglio in esilio il malefico, e questa più che una speranza è una fondata convinzione quotidiana. Però non basta, si dovrà anche governare in nome e per conto degli elettori stanziali, dal fideista al disilluso, di uno schieramento che ha troppe facce che non mi piacciono, per sedere alla mia stessa tavola. Si dovranno far fuori determinate leggi, dire dei sì e dei no, e non dei 'sì' a tutt*; infine si dovrà ricordarsi che l'Italia è uno stato e non una chiesa, e questa è invece una pia speranza. Dal pallone spero in uno scudetto ampiamente alla portata, in una Parigi (= finale di Champions) che valga finalmente una messa, nel trionfale rientro in C1 (aka derby coi padovani) delle patrie casacche e in ultimo nell'evitare una figuraccia davanti al Brasile. E se invece il Portogallo in una sola istanza decidesse di... basta, mi taccio; dalle due ruote, un Basso in giallo (few dicks, è l'unico che davvero può) e che si parli solo di paesaggire con entusiasmo come solo la bicicletta e il cavallo consentono di fare. Alla musica riservo la speranza di continuare a stupirmi e donarmi le parole per descriverla, per approssimazioni successive; se devo sperare in qualcosa, vorrei che a un certo momento le frasi italiane che tutto il pubblico che mi piace definire indie si trovasse die-hard nei circùiti mentali, fossero qualcosa del tipo
"...Quando mi sentirai dire 'non ho tempo',
ti prego, amore, colpiscimi : fallo con insistenza, e nei punti dove
il dolore poi sa convincermi di più..."
Un pezzo, per finire. Come un sonoro di un muto, nel quale la stanchezza e l'assuefazione venissero esorcizzate tramite i nomi e cognomi propri che portano. Di chi in questa temperie non è soddisfatto, e ha deciso che vale sempre e comunque la pena di testimoniare la propria estraneità anche a scivoloni apparentemente innocui.
"...conformista, black (...) del nu metal and crossover, l'emocore il breakbeat lo slowcore il postfolk il postpunk il postrock il neoacoustic lo slowfood (...) l'opinionista l'attimino, e sull'autostrada il telepass, lo squillino l'esseemmeesse, la fattoria il grandefratello, trenitalia e i ritardi, e il lavoro? e il lavoro? vittorio sgarbi emilio fede silvio berlusconi la russa gasparri prodi mussolini e la mussolini bondi castelli d'alema e rutelli, il lavoro, la patria il calcio, il tempo e tutto il resto, il tempo, e tutto il resto."
...E sale l'idea che mi fa dire che ce la posso fare, sì ce la posso fare.
Enver serve da bere alle » 00:23 | commenti (20) linka il post
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numero6 feat. davide toffolo
le cose succedono (outcoming fall 2008)
no seduction
copyrighted
francesco de gregori
per brevità chiamato artista
fake p
fake p
celestino telera
barcelona shorts
r.e.m.
try not to breathe
sabato 28 giugno
Valverde
Forlì
+tostcheniente Festival
lunedì 7 luglio
Ridada
Rovigo
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